Assemblea pubblica in Piazza del Popolo, a Todi

Todi, piazza del Popolo

Proviamo a immaginare la magnifica Piazza del Popolo di Todi in un pomeriggio di primavera degli inizi del Trecento. Non è difficile.

Il grande spazio quadrangolare su cui, più o meno ora come allora, torreggiavano gli edifici civici, sedi dei poteri comunali, e il Duomo dell’Annunziata, emblema del potere ecclesiastico, era gremita. Il notaio, assiso sul colmo della scalinata che univa, e unisce, il Palazzo del Capitano con quello del Popolo, leggeva stentoreo “coram populo” il testo di alcuni statuti di pubblico interesse.

Qualche minuto dopo, si staccavano dalla folla due uomini, delegati dalla moltitudine là sotto convenuta, i quali lentamente si arrampicavano sulla ripida scalinata raggiungendo il notaio cittadino al quale davano la loro pubblica approvazione.

Seguiva ovazione generale.

Ecco, figurarsi questa scena – consueta in numerosi comuni nell’Italia del XIV secolo, ai tempi in cui le rappresentanze civiche del popolo erano costituite da numeri consistentissimi di membri, che raggiungevano sovente anche più di mille unità – non è esercizio difficile, almeno riguardo alla straordinaria scenografica medievale in stile gotico-romanico, da allora mutata pochissimo.

Immergiamoci nel medioevo tudertino.

©Rosmarie Wirz, ©galleryelmarco, ©HEN-Magonza, ©Martin, ©Roberto Bertolle

November 27, 2017

Assemblea pubblica in Piazza del Popolo, a Todi

Todi (Perugia)
Piazza del Popolo