Archivio Rubelli: storia del Made in Italy che arreda il mondo

di Barbara Palladino

Broccati, velluti, sete, damascati. Rubelli realizza da sempre tessuti di alta gamma: le stoffe create dall’azienda veneziana arredano palazzi illustri, dimore storiche, ambasciate, musei in giro per il mondo e molte creazioni sono nate dalla collaborazione con noti architetti e designer, da Guido Cadorin a Gio Ponti, da Vittorio Zecchin a Umberto Bellotto. Tra le tante realizzazioni illustri, troviamo i velluti in seta progettati da Rubelli per la Casa Reale agli inizi del Novecento, il tessuto Aurum in seta e fili d’oro, creato per il sipario del Teatro Bolshoi o la stoffa pensata per le vetrine di Tiffany e decorata da costellazioni ispirate a “Le Stelle” create negli anni Trenta dall’artista muranese Vittorio Zecchin.

L’azienda nasce nella seconda metà del 1800. Contemporaneamente all’avvio dell’attività, in un momento in cui la Serenissima vede il ritorno in auge delle imprese artigianali, iniziano a costituirsi la Collezione Storica e gli Archivi Rubelli, con sede a Ca’ Pisani Rubelli. Ad oggi la raccolta comprende oltre seimila documenti tessili che vanno dalla fine del XV secolo alla prima metà del XX, con esemplari provenienti da Africa,  Americhe e Oriente.

L’archivio consta non solo di tessuti, ma anche di schizzi, disegni preparatori e circa duemile messe in carta, carte tecniche per la tessitura dipinte a mano e datate tra la fine dell’Ottocento e gli Anni Cinquanta.
I documenti storici di Rubelli costituiscono una summa documentale di grande importanza storica e fonte inesauribile di ispirazione per designer e ricercatori.

RUBELLI 
Ca’ Pisani Rubelli
Piscina S. Samuele
San Marco 3393
Venezia
museo@rubelli.com
+39 041 52 36 110
www.rubelli.com

Photos via:
www.rubelli.com

August 20, 2019