Anniversari e poster della Mille Miglia

Poster Mille Miglia

Depero, 1928

Quest’anno cadono varie ricorrenze anniversarie della Mille Miglia, la leggendaria corsa automobilistica a tappe che si svolge, andata e ritorno, da Brescia a Roma.

C’è innanzitutto quella relativa alla prima edizione, avvenuta novant’anni or sono, il 26 e il 27 marzo 1927.

Poi si ricorda anche la ripresa della competizione al termine del secondo conflitto bellico, settant’anni fa: il 22 giugno del 1947, dopo un’interruzione durata cinque anni, fra il ’41 e il ’46, l’Alfa Romeo 8C 2900B coupé Touring pilotata da Clemente Biondetti tagliò per prima il traguardo.

Poi c’è il tragico 1957: il 12 maggio di sessant’anni fa un incidente automobilistico che costò la vita a undici persone – i due piloti e nove spettatori – fece decretare la soppressione dell’evento.

E ancora: sono trascorsi quarant’anni da quando, nel 1977, la Mille Miglia è tornata a rivivere come gara di regolarità per auto d’epoca (immatricolate entro e non oltre il 1957).

Ecco un ricordo della splendida corsa firmato da Enzo Ferrari, tratto dalla sua autobiografia “Le mie gioie terribili” (Mondadori, Milano 1962):

La Mille Miglia ha avuto una storia meravigliosa e soprattutto ha dato l’avvio a un’epoca: la Mille Miglia ha creato le nostre automobili e l’automobilismo italiano; la Mille Miglia ci ha consentito di creare quelle Gran Turismo che oggi noi vendiamo in tutto il mondo, e quando dico “noi” non mi riferisco soltanto alla Ferrari.

La Mille Miglia, quando ci trovammo nel periodo delle sanzioni, ci spinse a produrre il carburante autarchico. La Mille Miglia ha dimostrato che le corse su strada fanno segnare passi decisivi nel progresso tecnico, che è progresso umano.

Quando parlo della Mille Miglia mi sento commosso, perché in essa vi sono lunghi brani della mia vita. L’ho vissuta prima come concorrente poi come organizzatore della casa alla quale appartenevo, l’Alfa Romeo; l’ho vissuta come costruttore, sempre ammirandola e ammirando i suoi campioni.

La Mille Miglia era infatti una corsa che non soltanto portava un contributo decisivo all’evoluzione tecnica dei mezzi, ma che rivelava i campioni. Nessun pilota poteva dirsi completo se nel suo palmarès non figurava anche una vittoria a Brescia.

April 5, 2017