Andrea, il cartaio salentino

Con questo articolo, “Italian Ways” inizia la collaborazione con “Italian Stories”, il portale che entra nei laboratori artigianali sparsi in tutta Italia, raccontandone esperienze e attività e offrendo a tutti l’opportunità di visitarli.

Nell’aria un odore di panni lavati con la cenere e l’acqua calda, ricorda la casa della nonna, è il bagno basico che si fa fare alla fibra per eliminare qualsiasi forma di impurità.
In un’enorme vasca si compie la magia: Andrea estrae grazie ad un particolare setaccio, un blocco alto mezzo cm e ci dice “guarda è la carta”. Verrà poi tamponata e stesa ad asciugare.

Andrea, un passato da grafico pubblicitario, ora produce la carta con metodi antichissimi, ma non solo, stampa con tecniche tipografiche non più in uso. Ci accompagna nel cortile che si affaccia sul suo piccolo orto e descrive punto per punto tutti i passaggi per produrre la carta.

Entrando si ha l’impressione di attraversare un portale spazio-temporale, un tuffo nel passato, una bellissima casa-laboratorio con il soffitto a volta e tantissimi oggetti che testimoniano la passione di Andrea per un tempo che ormai non c’è più: dall’alta scala a pioli usata dai contadini alle anfore in terracotta, passando per diversi utensili tipografici. Andrea è un artigiano e un artista appassionato e potrebbe passare ore o giorni a raccontare ogni minimo dettaglio della sua arte. Qui il tempo sembra non passare mai, l’unico segnale di un passaggio temporale ce lo dà il camino spegnendosi di tanto in tanto.

In un’epoca fortemente attratta dai “percorsi di accelerazione”, abbiamo assistito all’abbandono delle giovani generazioni di antichi mestieri, patrimonio di intelligenza, operosità e creatività. Le tecniche e i processi lavorativi delle antiche corporazioni di artieri, sono monumenti, opera di una identità da restaurare. Produrre artigianalmente la carta è tutt’altro che obsoleto: innesca processi cognitivi che offrono occasioni eccezionali di relazione con la storia e il quanto mai attuale problema etico del riciclo dei materiali.

Andrea, incisore e cartaio, riproduce le sue incisioni su carte che lui stesso verga a mano con tecniche del VII secolo. 
Il suo laboratorio si serve delle specie botaniche del Mediterraneo per vergare, colorare e profumare le carte artigianali, ed è lui stesso che si occupa di tutto il processo, sia della produzione artigianale di carte di fibre vegetali del Salento, del raccolto, della vergatura dei fogli, per arrivare all’incisione e stampa calcografica al torchio a stella, alla stampa a caratteri mobili in piombo e alla confezione/rilegatura del fascicolo/libro.

In questo laboratorio il tempo assume la forma della qualità e la qualità di gratificazione: carte perfette, filigranate, di luce e spera unica, per grafia, acquerello, stampa originale e che superano il tempo come nessuna carta industriale sappia fare.

Nell’itinerario proposto all’interno del laboratorio di Andrea tramite Italian Stories, sarà possibile unire l’antica tecnica della Washi, carta Orientale della dinastia Han (200 d.C.), perfino menzionata in un passo del Milione di Marco Polo, alle tecniche medioevali fabrianesi del XIII secolo della vergatura e la filigrana in luce. Il corso nella sua interezza si suddivide in quattro affascinanti percorsi, paralleli, finalizzati alla creazione di una propria personale pubblicazione/quaderno/taccuino.

© Italian Stories

Fotografie: © Alessandro Sicuro

January 25, 2016