Alberto Burri e la materia espressiva

Dopo la monografica del 1983 alla Giudecca, Alberto Burri torna da protagonista nella città di Venezia, sull’Isola di San Giorgio Maggiore, di fronte a Piazza San Marco, con la mostra “BURRI la pittura, irriducibile presenza“.

Si tratta di una retrospettiva antologica realizzata in collaborazione con Tornabuoni Art e promossa dalla Fondazione Giorgio Cini, dalla Fondazione Burri e curata dal suo Presidente, nonché storico dell’arte, Bruno Corà.

In mostra, fino al 28 luglio, cinquanta opere provenienti da musei italiani e stranieri che raccontano il percorso dell’artista, uno dei maggiori interpreti dell’Informale italiano. E’ possibile vedere dal vivo i “Catrami“, le “Combustioni”, i “Sacchi”, le “Muffe”, i “Legni“, le “Plastiche”, il “Cellotex” e i celeberrimi “Cretti“, le opere più note e iconiche del Maestro, ottenute lasciando una superficie monocroma ad essiccare al sole . Il risultato è di grande impatto emotivo, come nel caso del Cretto di Gibellina, realizzato nel 1981 ricoprendo le macerie della città siciliana distrutta dal terremoto.

Il percorso espositivo propone anche opere multimediali che raccontano attraverso filmati la modalità operativa di Burri. Una mostra che racconta fino in fondo il rapporto dell’artista con la materia, sua “musa” e mezzo espressivo.

Fondazione Giorgio Sini Onlus
Isola di San Giorgio Maggiore, Venezia
Tel :+39 041 2710237
https://www.cini.it

Photos via:
https://www.tpi.it/2019/06/03/alberto-burri-mostra-venezia/ https://www.artribune.com/arti-visive/arte-contemporanea/2019/02/pittura-irriducibile-presenza-venezia-grande-retrospettiva-alberto-burri/

June 15, 2019