Alba Fucens, città fedele

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Cicerone, nella quarta Filippica, accenna alla vicenda della Legio Martia, celebre unità militare romana creata da Giulio Cesare, la quale, durante la guerra civile esplosa dopo le Idi di marzo, si schierò dalla parte di Ottaviano stabilendosi ad Alba Fucens per prepararsi a combattere contro Marco Antonio, il rivale del futuro imperatore.

Il grande retore e scrittore arpinate spiega che i militi della legione «Albae constiterunt, in urbe opportuna, munita, propinqua, fortissimorum virorum, fidelissimorum civium atque optimorum», «si fermarono ad Alba, città situata in un luogo favorevole, ben difesa, prossima a Roma, abitata da uomini fortissimi, eccellenti e fedelissimi cittadini».

Alba Fucens – colonia di diritto latino fondata dai romani all’inizio del IV secolo a.C. nel territorio all’epoca abitato da Equi e Marsi, oggi in Abruzzo – si trova a quasi mille metri d’altezza, alle pendici del monte Velino e sulla riva del Fucino, «un lago che sembra un mare» caratterizzato da «variazioni di livello» talmente consistenti, come scrisse lo storico greco Strabone, che l’imperatore Claudio, nella metà del primo secolo d.C., decise di bonificare la zona facendolo prosciugare e realizzando un grande canale per drenarne le acque nel Liri.

Città fedele a Roma, Alba Fucens è oggi uno splendido sito archeologico costituito da notevoli vestigia antiche, tra le quali le mura poligonali che cingono un’ampia area attraversata dalla via Valeria, un acquedotto, uno splendido anfiteatro (attivo ancora oggi per la rappresentazione di spettacoli e concerti), un criptoportico, il basamento di un tempio dedicato ad Apollo riutilizzato nell’alto medioevo per l’edificazione della chiesa romanica di San Pietro, il cippo che indica in 58 miglia la distanza da Roma, un mercato con tabernae, tracce di un edificio termale…

Eccola, Alba Fucens.

November 20, 2018

Alba Fucens, città fedele